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I nostri progetti - PROGETTI IN CORSO DI REALIZZAZIONE

Possiamo suddividere i nostri progetti in due categorie: quelli continuativi che fanno parte dell'anima stessa della Maison nata per accogliere e aiutare donne e bambini e quelli che comportano la costruzione di edifici, pozzi, mulini, impianti di irrigazione e che di volta in volta vengono avviati e realizzati.
Al fine di iniziare e terminare questi ultimi in tempi utili si è deciso di procedere periodicamente ad una valutazione di priorità. Parlare di "priorità" in Africa è quasi assurdo, ma crediamo che l'unico modo per realizzare davvero qualcosa sia quello di fare piccoli passi senza mai fermarsi con progetti che sappiamo di poter iniziare e terminare, con promesse che sappiamo di poter mantenere, alimentando speranze che sappiamo di poter trasformare in certezze. Un pozzo, un mulino, la cancelleria per una scuola di cui nessuno si cura.
Perché è proprio così che iniziato il nostro viaggio, un bambino alla volta, uno dopo l'altro, e passo dopo passo siamo pronti a continuare senza paura di perderci nel buio.

Lo spazio culturale polifunzionale

Come sapete Ingegneria senza Frontiere - Cagliari nella persona dell'Ing. Stefano Mascia ha progettato il Villaggio della Gioia. Lo studio e la progettazione sono terminati nel 2010. Al termine abbiamo iniziato a raccogliere fondi per dare inizio al cantiere e nel maggio 2011 è iniziata la costruzione.

Abbiamo deciso di iniziare da uno spazio formativo e aggregativo perché pensiamo che sia utile dare una formazione scolastica e pedagogica ulteriore a quella che i bambini e le ragazze ricevono a scuola e alla maison ormai lo spazio è insufficiente per fare i corsi a tutti i bambini. Crediamo sia necessario che tutte le ragazze prima di lavorare terminino il ciclo di studi di base ( primarie e secondarie) ed abbiano accesso ad alcuni strumenti importanti quali libri, film, internet, documentari ecc?e infine siamo convinti che lo spazio possa essere un punto di riferimento per tutti quei bambini che non hanno accesso alla scuola e che ancora non fanno parte della grande famiglia della Maison. Infine abbiamo ritenuto necessario uno spazio di riferimento per il coordinamento gli incontri con e tra le donne e la gestione dei progetti (biblioteca e segreteria) a fronte della varie attività produttive che verranno costruite.

Lo spazio polifunzionale sarà pertanto composto da un ingresso, una segreteria attrezzata con scanner fotocopiatrice computer ecc..., un bagno, una ludoteca con tavoli, lavagna, materiale scolastico per corsi pomeridiani e materiale elettronico (lettore dvd) per la proiezione di documentari e cartoni animati. In tale spazio i bambini di casa e quelli esterni seguiti dalla Maison potranno svolgere attività didattiche, doposcuola, ripetizioni con maestro d?appoggio e attività ricreative. Inoltre lo spazio includerà una piccola biblioteca, alcune postazioni internet, scrivanie ed una cineteca con film e documentari anche per adulti e ragazze.

Il progetto consta di due momenti distinti:
a) La costruzione: dovrebbe terminare entro dicembre 2011
b) L'allestimento: tutto il materiale sia didattico che informatico nonché i mobili verranno portati in Benin via container nel maggio 2012 unitamente ad altro materiale necessario alla realizzazione del progetto del villaggio della gioia.

Spese stimate: 25.000 di cui 18.000 per i muri, 4.000 per impianto elettrico, allacci internet, 500 percentuale di addebito container, 2.500 emergenze.

Il ristorante
Benin africa Ieri In un piccolo chiostro sul ciglio dell' unica strada asfaltata lavoravano cinque donne, battevano nel mortaio a un ritmo sfiancante, servivano ai pochi tavoli. Un pianale di legno sbilenco, quattro pentoloni sulla strada. Bisognava avere l'occhio attento per scorgere il chiostro, ma una volta seduti si assaporava,davvero,un ottimo Igname Pilè.
Sotto la tettoia si stava tranquilli, un avventore solitario ti salutava con rispetto e dai buchi tra le assi potevi, anche, spiare il movimento sulla via. Oggi Poco lontano, in una traversa che porta verso il mare abbiamo costruito il nostro nuovo ristorante e lì ancora nascosto tra i mattoni di cemento e le montagne di terra si nasconde il nostro futuro: il villaggio della gioia. Con molti sacrifici abbiamo comprato la terra e iniziato i lavori, si va avanti piano perché i soldi arrivano poco per volta, ma siamo contenti, il capo cantiere è una persona onesta e competente e nelle sue mani ci sentiamo tranquilli, perché è lui che ha costruito la Maison de la joie.

Domani Molte cose cambieranno. Il piccolo chiostro è già sparito e resto faremo una grande festa per inaugurare il nuovo ristorante.
Nel ristorante ci sarà un lungo bancone con le pentole, ci saranno i tavoli e una cucina con il frigorifero. E tra tutti quei piatti, quei tavoli, quelle pentole già si vede, non più nascosto, il nostro futuro. Il nostro ristorante si chiama: Palais de l' Igname Pillè.

Forse vi sembriamo ingenui, forse i nostri sogni possono sembrarvi sciocchi, ma noi abbiamo un progetto. I piccoli non lo sanno ancora, loro giocano e vanno a scuola, imparano ad aiutare in casa, litigano e fanno pace, ma tutto questo è anche per loro.
Futuro in Benin è una parola strana che nessuno pronuncia, ma noi, alla maison de la joie la sappiamo già dire in due lingue. Sì, futuro è la nostra parola d'ordine. Avanzamento lavori il ristorante è stato inaugurato il 21 agosto 2010!

Costruzione di nuove camere sul tetto della Maison. (progetto terminato)
Benin africa
Il nostro progetto prevede la costruzione di tre camere con due bagni. L'aumento dei bambini che ad oggi vivono alla maison e la crescita di quelli arrivati per primi ha reso necessario l'ampliamento della struttura al fine di garantire a tutti una sistemazione adeguata. Avanzamento lavori A gennaio 2010 è iniziato, in Italia, lo studio del progetto architettonico per costruire sul tetto della Maison.
L'avanzamento dei lavori dipende dai fondi che, di volta in volta, si renderanno disponibili.
Il nostro obiettivo è di terminare i lavori entro agosto 2010.


Medicine per l' ospedale di Tanguità e per il dispensario di Papegou

Consegniamo personalmente all'ospedale di Tanguità a nord del Benin le medicine raccolte in Italia dai nostri volontari. Il primario dell'ospedale è Padre Fiorenzo che opera in Benin dal 1969.
Periodicamente, a partire dal dicembre del 2007 consegniamo alle suore che gestiscono il dispensario di Papegou medicine e offerte.

Sostegno scuola dei villaggi Taneka

I villaggi Taneka si trovano tra le montagne del nord est del Benin. I Tangba, ossia gli abitanti di questi villaggi, sono considerati dalla cultura tradizionale "popolo magico" poiché hanno vissuto fino ad oggi secondo antichi riti e tradizioni.
Lo Stato ha costruito una scuola elementare di tre aule per più di 1000 bambini senza fornire né gli insegnanti né strumenti volti all'apprendimento. I due insegnanti sono mantenuti direttamente dalla gente dei villaggi e la Maison fornisce periodicamente materiale scolastico per permettere almeno un alfabetizzazione di base dei bambini. La consegna del materiale avviene durante i viaggi di turismo responsabile guidati da Flavio

Progetto vaccinazione di tutti i bambini.

Riteniamo che tutti i bambini della Maison debbano essere vaccinati almeno dalle patologie più gravi ed endemiche come il tetano e la febbre gialla.
Grazie all'intervento di alcuni benefattori, nella primavera 2010 abbiamo potuto contattare un medico pediatra a Cotonou e iniziare il primo ciclo di vaccinazioni.

In Benin lo Stato non si prende in carico il servizio sanitario pubblico.